CALÒ ALDO

San Cesario di Lecce, 1910 – Roma, 1983

Nel 1939 consegue a Firenze il diploma presso il Magistero d’Arte.
Rientrato nel paese d’origine, riceve l’incarico di dirigere il laboratorio dei metalli presso la Scuola d’Arte di Lecce, incarico che svolge in concomitanza ad altro identico presso la Scuola d’Arte di Bari. Finita la Seconda Guerra Mondiale, unitamente ad altri artisti letterati ed intellettuali leccesi partecipa attivamente alla vita culturale della città. Presso il Circolo Cittadino di Lecce, nel 1945, tiene la sua prima mostra personale. Si affaccia alla scena artistica nazionale qualche anno dopo quando viene invitato ad esporre presso la Galleria del Cavallino a Venezia. Nel 1948 riceve a Roma il primo premio alla Mostra Nazionale d’Arte Moderna ispirata al mondo sportivo. Dal 1954 al 1958 dirige l’Istituto d’Arte di Volterra, poi, per poco tempo, quello di Napoli, fino a quando, nel 1959, viene chiamato a dirigere l’Istituto d’Arte di Roma. Agli inizi degli anni ’50 C. comincia a viaggiare stimolato dall’impatto avuto con l’arte internazionale. In occasione della sua presenza alla Biennale di Venezia del 1948 scopre l’opera di Henry Moore, che ha rappresento una svolta nella sua ricerca artistica. Il confronto con il clima internazionale che l’occasione della Biennale di Venezia offriva, (fu invitato a numerose edizioni ’48, ’50, ’52, ’62), lo spinge verso una ricerca nella quale la figurazione statuaria classicheggiante veniva superata. La sua ricerca si andava ispirando così a nuove forme in linea con le avanguardie del momento. La scoperta di una nuova visione della creatività artistica lo porta a Parigi dove incontra Arp e Zadkine che lo presenta alla critica e al pubblico francese. Due anni dopo è in Inghilterra per conoscere più da vicino l’opera di Moore che in occasione della biennale del 1948 lo aveva così profondamente colpito.
Fu presente alle quadriennali di Roma negli anni 1955-1959-1966.
Nel 1962 ha conseguito, ex equo, il gran premio per la scultura alla Biennale di Venezia.
Nel 1973 è chiamato a dirigere l’Istituto Superiore di Disegno Industriale di Roma. Nel 1979 il Comune di San Cesario di Lecce ha organizzato una sua importante mostra antologica e in quell’occasione Calò ha consegnato una sua scultura realizzata per commemorare i concittadini caduti in guerra, che ancora oggi è possibile vedere nella piazza del paese. Sempre nello stesso anno gli viene conferito a Roma l’ambito premio del “Compasso d’Oro”.
Calò ha esposto in varie città europee, in Giappone e in Argentina. E’ stato scultore, pittore e grafico.

Biforma - 1950 - Scultura legno - cm 56 x 10

Biforma - 1950 - Scultura legno - cm 56 x 10

Cristo - Anni 40 - Legno - cm 58

Cristo - Anni 40 - Legno - cm 58

Composizione astratta - 1963 - Tempera su carta - cm 34,6 x 44,6

Composizione astratta - 1963 - Tempera su carta - cm 34,6 x 44,6

Disegno - cm 27 x 17

Disegno - cm 27 x 17

Tempera 1950

Tempera 1950

Il sito di Valerio Terragno utilizza cookies per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti. Chiudendo questo banner si acconsente all’uso dei cookies.